
Michele Stanzione
Vede il mondo in bianco e nero, ma la sua vita è tutt’altro che monocromatica.
Fotografo per istinto, visionario per vocazione, Michele entra in scena con la sua macchina fotografica come un regista d'autore: luci, ombre, silenzi… e click.
Scatta ritratti come se stesse leggendo l’anima — e a volte pare che ci riesca davvero.
Collabora con l’agenzia portando nel team il suo sguardo poetico (ma sempre a fuoco), una calma zen da camera oscura e un’ostinazione tutta sua nel trovare “la luce giusta”, anche se significa aspettare ore. O far spostare di tre centimetri una tenda.
Internazionalmente di casa, lo trovi tra una mostra a Pechino e un caffè a Benevento. Sempre in viaggio, ma mai lontano dall’essenziale: l’arte, la bellezza, e una buona inquadratura.
Chi l’ha visto lavorare sa: Michele non parla molto, ma quando lo fa… è per scattare.




