Dietro le quinte della comunicazione di Palazzo Chigi: la strategia di Tommaso Longobardi

09/02/2026

Cosa si cela dietro un post virale del Presidente del Consiglio? Come si trasforma la comunicazione di un leader politico nel delicato passaggio dall’opposizione alla guida del Governo? In questa puntata di Metriche Talks condotta da Domenico Giordano, Tommaso Longobardi, Responsabile Comunicazione Digital di Giorgia Meloni, offre una rara e approfondita analisi del “dietro le quinte” della strategia digitale italiana.

Dal selfie “Manga” ai post iconici: l’era della disintermediazione

L’intervista prende il via da un caso studio recente: il celebre selfie in versione manga scattato durante la visita istituzionale in Giappone. Longobardi spiega come quella che molti hanno recepito come una semplice trovata simpatica fosse in realtà una precisa operazione di marketing politico, pensata per rompere la barriera della comunicazione istituzionale “fredda” e generare un effetto di risonanza sui media tradizionali.

Uno dei passaggi più interessanti del video riguarda lo “switch” comunicativo avvenuto dopo la vittoria delle elezioni del 2022. Longobardi racconta la sfida di mantenere l’autenticità e la “veracità” tipiche di Giorgia Meloni, pur dovendo rispettare i paletti e il rigore che il ruolo di Premier impone. Da qui la nascita di format come “Gli appunti di Giorgia”, nati per mantenere un filo diretto con i cittadini senza depersonalizzare la figura del leader.

Non solo Social Media Manager, ma Strategist

Longobardi marca una distinzione netta tra chi gestisce tecnicamente un profilo e chi ne cura la strategia politica. Nell’intervista emerge un modello di lavoro in cui:

  • Il politico è al centro: Ogni contenuto riceve l’approvazione finale del Presidente, garantendo che il social rimanga un mezzo personale e non un freddo ufficio stampa.
  • L’ascolto della rete: Pur non “scrollando” i commenti in prima persona, Meloni riceve report costanti sui feedback degli utenti, considerati termometri fondamentali del consenso reale.
  • Nuove frontiere: La scelta di puntare su piattaforme meno battute dalla politica, come LinkedIn, per parlare a categorie professionali specifiche che richiedono un linguaggio diverso.

Sei un esperto di comunicazione, appassionato di politica o semplice curioso?

Questo intervento offre una chiave di lettura privilegiata su come i social media abbiano cambiato per sempre il rapporto tra istituzioni e cittadini.

Guarda l’intervista completa →

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